martedì 28 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
giovedì 2 agosto 2012
sabato 9 giugno 2012
Fuoricorso
Facoltà di Architettura a Venezia. In cortile, tra gli studenti in pausa, anche lui (1).
E qui (tralasciamo la sua identità) inizia la parte in cui mi vien da pensare quanto un buon libro (come un canide lo è per gli affetti) sia: Ancora di salvezza, segreta Baia nutriente e Vascello per mondi interni ed esterni alla propria condizione. Ovunque, in ogni situazione (2), per ogni fascia sociale.
Ora, tutti quei bellissimi guazzabugli tecnologici tipo Kindle o iPad posson fare altrettanto? No.
Che poi per studio/ricerca siano di una comodità impagabile, nuove prospettive e tutto il resto, ok! ma non è questo il punto.
Entusiasti del Tech ammettetelo, di quei cazzo di libri digitali ne finite almeno mezzo? (millequattrocento in uno?! Sì, come no)
E qui (tralasciamo la sua identità) inizia la parte in cui mi vien da pensare quanto un buon libro (come un canide lo è per gli affetti) sia: Ancora di salvezza, segreta Baia nutriente e Vascello per mondi interni ed esterni alla propria condizione. Ovunque, in ogni situazione (2), per ogni fascia sociale.
Ora, tutti quei bellissimi guazzabugli tecnologici tipo Kindle o iPad posson fare altrettanto? No.
Che poi per studio/ricerca siano di una comodità impagabile, nuove prospettive e tutto il resto, ok! ma non è questo il punto.
Entusiasti del Tech ammettetelo, di quei cazzo di libri digitali ne finite almeno mezzo? (millequattrocento in uno?! Sì, come no)
Sepolto da una pila di suoi colleghi di fianco al comò, un libro vero: consunto, sgualcito, odoroso e infestato da pescietti e scarpìe (3); magari ci metterà degli anni, ma prima o poi la sua presenza si farà sentire. E si dovrà pur riprenderne la lettura, concluderlo magari. Foss'anche per l'ingombro, non bastasse l'empatia per la povera anima pia che lo prestò privandosene (eh già, ne ho un mucchio che gridano vendetta).
Nel frattempo, mentre il testo giace in attesa del suo momento: figli, fratelli, nipoti o amici ci passeranno davanti; una o innumerevoli volte. E così, anche se all'apparenza puntualmente ignorato, quella copertina, quel titolo, quella presenza fisica e immateriale al tempo stesso si pianterà nella mente, si farà strada a poco a poco nella terra nera dell'inconscio e il giorno giusto spunterà dal cranio.
Al suo digi-clone dimenticato pure lui (nei dati elettronici però) temo sia preclusa questa dimensione attiva nell'oblio. Un maestro silenzioso in meno purtroppo. A parte forse quanto concerne la condivisione esponenziale, gli archivi facilmente traslocabili e gli infiniti richiami/link/bibliografie in tempo reale...hmmm...ripensandoci il digitale ha qualità utilizzabili altrettanto bene dalla Divina Provvidenza, dalla Sincronicità o dall'Inconscio Collettivo se preferite.
E poi la possibilità di riprodurre un file all'infinito è un nuovo salto epocale, in effetti.
Le potenzialità della stampa a caratteri mobili decuplicate.
A patto di avere una presa della corrente, chiaro.
P.S. Ma poi dopo tutta sta broda, il libro si vede nel disegno? Macché.
(1) No, mica per niente, a me manca soltanto il cappellino (eravate attenti l'atra volta, no?!?)...e la chioma, ok.
Senza un come ed un perché a qualcuno verrà voglia di leggerlo, sfilandolo dal mucchio o ricomprandolo a due soldi ad una bancarella. Talvolta si crederà di fare la sua conoscenza per la prima volta, invece lui magari è da quando si è bambini che ci osserva scorrazzare davanti alla libreria di Mamma e Papà.
Al suo digi-clone dimenticato pure lui (nei dati elettronici però) temo sia preclusa questa dimensione attiva nell'oblio. Un maestro silenzioso in meno purtroppo. A parte forse quanto concerne la condivisione esponenziale, gli archivi facilmente traslocabili e gli infiniti richiami/link/bibliografie in tempo reale...hmmm...ripensandoci il digitale ha qualità utilizzabili altrettanto bene dalla Divina Provvidenza, dalla Sincronicità o dall'Inconscio Collettivo se preferite.
Le potenzialità della stampa a caratteri mobili decuplicate.
A patto di avere una presa della corrente, chiaro.
P.S. Ma poi dopo tutta sta broda, il libro si vede nel disegno? Macché.
(1) No, mica per niente, a me manca soltanto il cappellino (eravate attenti l'atra volta, no?!?)...e la chioma, ok.
(2) Provaci a fare un giro nei bassifondi col tuo tecnogioiellino. Ma anche solo un Viaggio degno di questo nome. Provaci, poi mi dici.
(3) Altre adorabili dissertazioni sul termine, QUI.
(3) Altre adorabili dissertazioni sul termine, QUI.
giovedì 7 giugno 2012
Scolaretto 1931
60 SECONDI
O anca manco*, ma non c'era nessuna gara in ballo.
Ero la che mi allenavo sui vestiti d'epoca rapinando le foto di famiglia, nulla più.
Poi però ti vien fuori un bimbetto che ricorda il giovane Ratzinger.
P.S. Aspettatevi la classe al completo. Senza l'emissario di Dio in terra però.
* o anche meno
Poi però ti vien fuori un bimbetto che ricorda il giovane Ratzinger.
P.S. Aspettatevi la classe al completo. Senza l'emissario di Dio in terra però.
* o anche meno
venerdì 1 giugno 2012
Sconosciuta di inizio Marzo
Visto che questo foglio a suo tempo scartato, continua ad affiorare dal mucchio, e dato che il Blog necessita di presenza femminile: riesumiamo pure tal disegno di qualche mese fa, anche se come si vede dalla giacca, nettamente Fuori Stagione (deve essere una qualche costante del periodo).
A proposito, avviso alle donzelle: Servon modelle! il momento è propizio.
A proposito, avviso alle donzelle: Servon modelle! il momento è propizio.
sabato 12 maggio 2012
Fuoco Incrociato
DISEGNO DAL VIVO fatto a Enrico Bolzan
>QUI< l'immagine ancora in opera nel suo contesto reale, così potete cercare l'unica piccola correzione che ho apportato in post-produzione. Per il resto il disegnino nasce felicemente sotto il benefico influsso delle distrazioni tipiche dell'aria aperta: Insetti invadenti e distraenti ragazzette di jogging sull'argine. Ma soprattutto, il soggetto che proprio fermo non stava, ch'aveva le gambe anchilosate ch'aveva! ahahah! (per le prossime ricordarsi di scegliere posa confortevole, mi raccomando)
>QUI< l'immagine ancora in opera nel suo contesto reale, così potete cercare l'unica piccola correzione che ho apportato in post-produzione. Per il resto il disegnino nasce felicemente sotto il benefico influsso delle distrazioni tipiche dell'aria aperta: Insetti invadenti e distraenti ragazzette di jogging sull'argine. Ma soprattutto, il soggetto che proprio fermo non stava, ch'aveva le gambe anchilosate ch'aveva! ahahah! (per le prossime ricordarsi di scegliere posa confortevole, mi raccomando)
Del resto, >ANCHE IO< non ero poi così comodo.
Le mie armi: Pennello, Inchiostro nero e carta.
La sua potenza di fuoco: Canon Eos 5D Marck II, Yashica e Rolleicord 3, quest'ultima, vi aiuto, la si intravede appena accennata penzolante al collo.
A Tal proposito fatevi un giro sul suo Sito e FB e teneteli d'occhio di tanto in tanto che le foto a pellicola, come il pane, necessitano di tempo per esser sfornate.
P.S. Sì, un po' di nero sul corpo macchina ci stava...ma v'ho detto delle distrazioni, no?!?
La sua potenza di fuoco: Canon Eos 5D Marck II, Yashica e Rolleicord 3, quest'ultima, vi aiuto, la si intravede appena accennata penzolante al collo.
A Tal proposito fatevi un giro sul suo Sito e FB e teneteli d'occhio di tanto in tanto che le foto a pellicola, come il pane, necessitano di tempo per esser sfornate.
P.S. Sì, un po' di nero sul corpo macchina ci stava...ma v'ho detto delle distrazioni, no?!?
P.P.S. Prossimamente ancora "Fuoco Incrociato", bisogna portarse drio più birrette però.
E magari farghe un ciamo ae distrassion de cui sora.
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